Avvelenamento Accidentale: Sintomi, Rischi e Prevenzione per il Benessere del Tuo Amico a Quattro Zampe

Istinto o Curiosità? Perché gli animali esplorano con la bocca

Ti è mai capitato di sorprendere il tuo cane o gatto a mordicchiare oggetti improbabili? Magari una scarpa, un cuscino o persino una pianta? È una scena comune per chiunque viva con un animale domestico. Ma perché i nostri amici a quattro zampe hanno questa tendenza a esplorare il mondo attraverso la bocca? Si tratta di una combinazione di istinto e pura curiosità, e il loro comportamento ha radici molto profonde.


La bocca come strumento multifunzione

Per gli animali, la bocca è molto più di un semplice mezzo per mangiare. È come un coltellino svizzero: serve per esplorare, comunicare e perfino giocare. I cuccioli, ad esempio, usano la bocca per capire cosa li circonda, proprio come i neonati fanno con le mani. Ogni morso o leccata racconta loro una storia: quanto è morbido quell’oggetto? Ha un buon sapore? Può essere utile o è solo divertente?

Non è un caso che i cuccioli mordano praticamente tutto. È il loro modo di imparare, un po’ come i bambini piccoli che mettono ogni cosa in bocca per scoprire com’è fatta. Quindi, se trovi il tuo cane intento a mordere il telecomando, non è un sabotaggio del tuo relax serale: sta semplicemente esplorando il mondo!


Curiosità: un motore potente

La curiosità è un istinto che guida molti comportamenti animali, e la bocca diventa il loro principale “strumento investigativo”. Ogni nuovo oggetto ha un odore, una consistenza e un sapore unici, e gli animali vogliono capire di cosa si tratta. Questa spinta esplorativa è particolarmente evidente nei gatti, noti per il loro carattere curioso.

Se il tuo gatto sembra fissare una pianta per ore, per poi dargli un morsetto, non preoccuparti: sta semplicemente cercando di risolvere un mistero personale. Le piante, in particolare, sono un mix irresistibile di odori, consistenze e colori. Alcuni gatti sono attratti dall’erba gatta, altri da foglie particolari che stimolano i loro sensi. È come se stessero leggendo un libro interessante, ma il loro modo di farlo è assaggiarlo!

Anche i cani, con il loro naso iperattivo, completano la loro “indagine” olfattiva con la bocca. Quando vedono qualcosa di nuovo, lo annusano e poi lo mordono per capirne la consistenza. È un po’ come quando noi tocchiamo un oggetto per capire se è morbido o ruvido.


Istinto: una connessione con la natura selvaggia

Dietro a questo comportamento apparentemente innocuo si nasconde anche un retaggio ancestrale. Gli antenati selvatici dei nostri animali domestici usavano la bocca per cacciare, mangiare e difendersi. Anche se oggi non devono lottare per sopravvivere, questi istinti restano impressi nel loro DNA.

Per i cani, mordere o portare oggetti in bocca è anche una forma di “rituale sociale”. Se il tuo cane ti porta una scarpa, potrebbe essere un modo per condividere con te qualcosa che ritiene importante. Nell’era preistorica, portare un trofeo al branco era segno di successo nella caccia!

I gatti, invece, ereditano il comportamento del “trasporto della preda”. Se li vedi girare con un giocattolo in bocca, stanno rivivendo in miniatura i momenti in cui i loro antenati catturavano prede. Anche se oggi si tratta di un peluche, l’istinto è lo stesso.


I pericoli dell’esplorazione orale

Sebbene questo comportamento sia naturale, non significa che sia sempre sicuro. Molti oggetti possono essere pericolosi, soprattutto se ingeriti. Le piante velenose, i piccoli oggetti ingeribili e i materiali tossici possono trasformare un’innocente esplorazione in un avvelenamento accidentale.

Tu puoi aiutare i tuoi animali creando un ambiente sicuro. Rimuovi gli oggetti pericolosi dal loro raggio d’azione e sostituiscili con giochi e materiali sicuri da mordere. Ad esempio, i cani amano i giochi da masticare resistenti, mentre i gatti apprezzano palline e tiragraffi su cui sfogare la loro curiosità.

Qui puoi trovare tutta una serie di giochi sicuri per il tuo amico a quattro zampe.

Ricorda che, se il tuo animale insiste su certi oggetti o piante, potrebbe essere il momento di consultare il veterinario. A volte, l’attrazione verso determinati materiali è segno di carenze nutrizionali o di noia. Un animale stimolato mentalmente ed emotivamente avrà meno bisogno di “esplorare” in modo distruttivo.


Piante Velenose in Natura: Rischi da evitare durante le passeggiate

Portare a spasso il tuo cane in mezzo alla natura è un’esperienza meravigliosa, ma sai quali piante evitare? Molte delle piante che incontriamo durante una passeggiata possono sembrare innocue, ma alcune nascondono pericoli di avvelenamento accidentale per i tuoi amici a quattro zampe. Scopriamo insieme quali rischi si celano tra le foglie e i fiori più comuni.


I fiori belli ma pericolosi: attenzione alle apparenze

Durante una passeggiata in campagna, è facile imbattersi in fiori colorati che catturano l’attenzione di te e del tuo cane. Ma dietro a quella bellezza si possono nascondere pericoli seri. Ad esempio, l’oleandro, con i suoi vivaci fiori rosa, è altamente tossico per i cani e i gatti. Basta una piccola quantità per causare problemi gastrointestinali o, nei casi peggiori, danni al cuore.

oleandro avveleamento animali

Un’altra pianta insidiosa è il mughetto. I suoi piccoli fiori bianchi sembrano innocui, ma contengono sostanze chimiche che possono causare vomito, diarrea e problemi cardiaci. Quindi, se noti il tuo cane curioso vicino a un cespuglio di mughetto, allontanalo subito con gentilezza.

E poi c’è la belladonna, un vero classico delle piante tossiche. Questa pianta può sembrare interessante per il tuo animale grazie alle sue bacche scure, ma attenzione: anche solo una bacca ingerita può essere causa di avvelenamento.

belladonna avvelenamento animali

I pericoli nascosti tra l’erba alta

Non tutte le piante velenose sono facili da individuare. Molte si nascondono tra l’erba alta e possono passare inosservate anche agli occhi più attenti. L’erba medica, ad esempio, può sembrare una normale pianta da prato, ma contiene sostanze che causano gonfiore e disagio se ingerita in grandi quantità.

Un altro pericolo è rappresentato dal tasso, una pianta sempreverde che si trova spesso nei boschi. Tutte le parti di questa pianta, incluse le foglie e i semi, sono tossiche e possono causare gravi problemi neurologici.

Se sei in un’area dove cresce il ricino, stai ancora più attento: i suoi semi contengono ricina, una sostanza estremamente tossica. Anche un solo seme può essere letale per un cane o un gatto curioso.

ricino avvelenamento animali

Le piante acquatiche: non sempre innocue

Se durante le passeggiate il tuo cane ama avvicinarsi a corsi d’acqua o stagni, è importante sapere che anche lì possono nascondersi insidie. L’azolla, ad esempio, è una pianta acquatica che può ospitare tossine pericolose per gli animali. Anche il trifoglio d’acqua, che si trova spesso lungo le rive dei laghi, può causare disturbi intestinali se ingerito.

E che dire della ninfea? Anche se è un simbolo di bellezza naturale, alcune varietà contengono composti che possono causare irritazioni alla bocca e al tratto gastrointestinale. La prossima volta che il tuo cane si avvicina curioso a un laghetto, tieni a mente questi rischi.

Un altro pericolo meno noto è rappresentato dalla lenticchia d’acqua. Questa piccola pianta galleggiante può sembrare un gioco divertente per il tuo cane, ma se ingerita in quantità può provocare malesseri.


Piante ornamentali

A volte le insidie si travestono da piante ornamentali che noi stessi introduciamo nei nostri appartamenti, ignari del pericolo per il nostro pet. Tra queste, l’ Agrifoglio, il quale contiene ilicina e ilexantina. Queste tossine, anche note come saponine, hanno un’azione irritante locale sulle mucose della bocca e gastrointestinale. Se ingerite in notevoli quantità (circa 20), provocano ripetuti episodi di diarrea e vomito che possono portare alla disidratazione.

Anche un’apparentemente banale Stella di Natale (Euphorbia pulcherima), fiore natalizio per eccellenza, può rappresentare un grande rischio di avvelenamento. Appartiene alla famiglia delle Euphorbiacea: contiene nelle foglie e nei fusti un lattice bianco costituito da triterpene e ossalati di calcio. Tutta la pianta è tossica perché, come le altre piante che contengono ossalati di calcio, provoca irritazione nel cavo orale, con eventuale gonfiore della lingua, aumento della salivazione e possibile difficoltà alla respirazione dovuto al gonfiore (edema) in gola. Se ingerita provoca vomito e diarrea; per contatto oculare, invece, si hanno congiuntivite e lacrimazione e per contatto cutaneo irritazione con eventuali dermatiti.

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Tra le più pericolose piante ornamentali sicuramente la Cycas potenzialmente mortale per gli animali da compagnia. Tutte le parti della pianta sono velenose, ma le tossine, tra cui la cicasina, sono più concentrate nei semi. È sufficiente, infatti, l’ingestione di uno o due semi per provocare una grave intossicazione. Le manifestazioni più gravi si sviluppano nel giro di pochi giorni e compaiono danni a carico del fegato (epatite acuta), con alterazioni degli enzimi epatici (transaminasi) e della coagulazione. Inoltre si instaura un’insufficienza renale e possono comparire alterazioni a carico del cervello.

La digitale (Digitalis spp), in ultimo non per importanza, contiene invece dei glicosidi cardioattiviche causano rallentamento del battito cardiaco fino all’arresto

Se vuoi approfondire questo tema, abbiamo trovato un ottimo articolo che elenca in modo esaustivo una moltitudine di piante potenzialmente velenose per i nostri animali. Puoi consultarlo qui.

Come riconoscere i segnali di avvelenamento

Nonostante tutte le precauzioni, può capitare che il tuo cane o gatto ingerisca accidentalmente una pianta tossica. Sapere riconoscere i primi segnali di avvelenamento è essenziale per intervenire tempestivamente.

Problemi respiratori: respiri affannosi o tosse improvvisa

Respirare è una delle attività più naturali, ma quando noti che il tuo animale ha difficoltà, è il momento di agire. Se il tuo cane inizia a respirare in modo affannoso (>30 atti/min a riposo), o il tuo gatto ha una tosse secca e frequente, potrebbe trattarsi di una reazione a sostanze tossiche.

Ad esempio, alcune piante velenose rilasciano sostanze irritanti che possono influire sul sistema respiratorio. Anche i prodotti chimici domestici possono causare sintomi simili. È importante osservare se questi problemi respiratori sono accompagnati da altri segnali, come sbavature eccessive o lingua di colore diverso dal normale.

Non aspettare: difficoltà respiratorie richiedono un intervento immediato. Chiama il veterinario e descrivi i sintomi il più dettagliatamente possibile.


Sbavature eccessive: un segnale da non sottovalutare

Se il tuo cane o gatto inizia a sbavare in modo eccessivo, potrebbe essere un segnale di avvelenamento. Le sostanze tossiche spesso irritano le mucose della bocca e della gola, causando una produzione anomala di saliva.

Immagina di vedere il tuo animale leccarsi continuamente il muso o far gocciolare saliva sul pavimento: non ignorare questa scena. Anche se può sembrare un comportamento buffo, potrebbe nascondere un problema serio.

Osserva se ci sono altri segnali correlati, come difficoltà a deglutire o una strana postura della testa. Questi dettagli possono essere utili per aiutare il veterinario a capire cosa sta succedendo.


Tremori e convulsioni: sintomi da trattare con urgenza

I tremori improvvisi o le convulsioni sono tra i segnali più gravi di avvelenamento. Se il tuo animale inizia a tremare senza un motivo apparente, potrebbe essere un sintomo di un’intossicazione che sta influenzando il sistema nervoso.

Le convulsioni, anche se brevi, richiedono un intervento immediato. Possono essere causate dall’ingestione di piante velenose, prodotti chimici o alimenti tossici come cioccolato o uva. Se ti trovi in questa situazione, mantieni la calma e chiama subito il veterinario.

Evita di toccare troppo l’animale durante una convulsione, a meno che non sia in pericolo immediato. Dopo l’episodio, avvolgilo in una coperta per mantenerlo al caldo e portalo dal veterinario il prima possibile.


Cambiamenti nella temperatura corporea: troppo calda o troppo fredda

Un altro segnale da tenere d’occhio è un cambiamento nella temperatura corporea del tuo animale. Se il tuo cane o gatto sembra più caldo del solito, potrebbe avere febbre dovuta a una reazione tossica. Al contrario, una temperatura corporea bassa può indicare uno stato di shock causato dall’avvelenamento.

Puoi controllare la temperatura corporea del tuo animale toccandogli il corpo e le zampe. Se noti che sono insolitamente caldi o freddi, agisci subito. Ricorda che anche un comportamento come il cercare disperatamente di sdraiarsi al fresco o rannicchiarsi può essere un segnale.


Occhi irritati o gonfi: la tossicità si vede anche dallo sguardo

Gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma possono anche dirti molto sulla salute del tuo animale. Se noti che gli occhi del tuo cane o gatto sono arrossati, gonfi o pieni di lacrime, potrebbe aver avuto contatto con una sostanza tossica.

Alcune piante, come l’edera velenosa, possono irritare gli occhi se il tuo animale vi si avvicina troppo. Anche l’ingestione di sostanze chimiche o velenose può causare sintomi oculari, spesso accompagnati da altri segnali di avvelenamento.

Se noti che il cane ha uno sguardo insolitamente ammiccante, con le pupille particolarmente dilatate, potrebbe aver ingerito un tossico come la belladonna.

Pulire delicatamente gli occhi con una garza umida può dare un po’ di sollievo, ma contatta subito il veterinario per una valutazione più approfondita.


Capitolo Conclusivo: Sicurezza e Consapevolezza per il Benessere dei Nostri Animali

In sintesi, i comportamenti di esplorazione orale nei nostri animali domestici sono radicati sia in un antico istinto che in una naturale curiosità. Mentre questa modalità di interazione con l’ambiente permette loro di conoscere il mondo, essa può anche esporli a rischi significativi, soprattutto se entrano in contatto con piante e sostanze tossiche. È fondamentale che i proprietari adottino misure preventive:

  • Ambiente sicuro: Rimuovere o sostituire oggetti e piante potenzialmente pericolose con alternative sicure, come ad esempio l’erba per gatti.
  • Attenzione ai segnali: Conoscere e riconoscere i primi sintomi di avvelenamento, come difficoltà respiratorie, sbavature eccessive, tremori, convulsioni o alterazioni della temperatura corporea.
  • Intervento tempestivo: In presenza di sintomi sospetti, contattare immediatamente il veterinario.

Ricorda che, in caso di emergenza, esiste un ente nazionale antiveleni a cui puoi rivolgerti al numero 0266101029. Questo servizio è a disposizione per fornire assistenza immediata e indicazioni su come procedere in caso di ingestione accidentale di sostanze tossiche da parte dei tuoi animali.

Per chi avesse sventuratamente vissuto esperienze del genere, sentitevi liberi di condividere la vostra esperienza nei commenti. Potreste fare la differenza!